4 motivi che portano al fallimento dei progetti IoT

4 motivi che portano al fallimento dei progetti IoT

Sviluppare un progetto Internet of Things (IoT) può essere un ottimo modo per avvantaggiare tanto le aziende quanto i clienti. Ma la decisione di investire tempo, soldi e risorse IT in questo settore in rapido sviluppo non deve essere presa alla leggera.

Ci sono diverse sfide da tenere presente. Casi d'uso definiti male, impossibilità di scalare il progetto e misure inadeguate di privacy e sicurezza sono i motivi più diffusi legati al fallimento dei progetti IoT. Vediamo in dettaglio in cosa consistono queste sfide e cosa si può fare per vincerle.

 

1. Casi d'uso poco chiari per dispositivi e dati

Molti progetti IoT non vanno avanti perché non hanno un caso d'uso preciso. A cosa servono i dispositivi IoT o i dati rilevati e quali sono gli obiettivi da raggiungere per l'azienda e i clienti?

I dati e i servizi IoT possono offrire grandi benefici ai clienti e alle aziende stesse. Ci sono tantissimi casi d'uso, dal monitoraggio delle risorse da remoto alla gestione dei consumi energetici fino al miglioramento delle condizioni di salute.

Ogni applicazione IoT deve avere uno scopo ben definito per i suoi utenti. Un caso d'uso poco chiaro porterà a disinvestire, disinteressarsi e, alla fine, ad abbandonare il progetto. Il progetto IoT deve risolvere un problema o portare un vantaggio e il suo ambito di applicazione deve essere chiaro per investitori e clienti. 

Se intendi raccogliere e analizzare grandi quantità di dati generati dai dispositivi IoT, devi anche stabilire un caso d'uso preciso per questi dati. Che cosa farai con tutte quelle informazioni? A quali domande speri di trovare una risposta? Spesso il progetto IoT presenta casi d'uso analoghi a quelli dei Big Data e viene utilizzato per scopi di analytics.

Identificare la domanda di dispositivi IoT consumer

Se il progetto IoT è rivolto ai consumatori, devi capire chi andrà a utilizzarlo o acquistarlo. Identificare la domanda è fondamentale per determinare la fattibilità del progetto IoT, oltre che per illustrarlo ai potenziali stakeholder. Per determinare casi d'uso fattibili per il progetto IoT devi raccogliere dati dal mondo reale sulla domanda da parte dei consumatori o dell'azienda. 

Un modo per fare ricerche di mercato consiste nell'analisi dei dati da varie fonti. Prendendo i dati da social media, interazioni con l'assistenza clienti e gruppi di ricerche di mercato puoi ottenere uno spaccato aggiornato su quello che vogliono le persone.

2. Mancanza di scalabilità

"L'IoT basato sui sensori sta portando a un'esplosione senza precedenti dell'ingombro dei dati. Oggi, la maggior parte di quei dati viene scartata perché non può essere elaborata con l'infrastruttura esistente. Ma la tecnologia flash potrebbe diventare il pilastro portante per l'infrastruttura di data analytics perché permette di elaborare petabyte di dati per decisioni in tempo reale." -Michael Cornwell, Pure Storage

I problemi di scalabilità delle risorse IT sono tra i motivi più frequenti di fallimento dei progetti IoT. Secondo Microsoft, la causa per un terzo delle aziende con progetti IoT falliti nella fase di prova della fattibilità è legata ai costi elevati di scalabilità.

Come abbiamo detto prima, l'IoT e i Big Data tendono a sovrapporsi e confondersi. Perché i progetti IoT abbiano successo, è necessaria una determinata larghezza di banda sulla rete e una potenza di elaborazione dati adeguata per gestire il flusso di dati trasmessi senza influire sulle operazioni esistenti. Le architetture tradizionali, compresi i database relazionali, in genere non sono adatti per i progetti IoT più grandi. Questi richiedono infatti una soluzione di data storage scalabile, flessibile e moderna con un database non relazionale e una potenza di elaborazione adeguata per poter trarre informazioni approfondite in tempo reale.

 

Perché la scalabilità è importante

Il problema dei database tradizionali dipende in parte dall'uso di uno schema fisso per eseguire le query. Quando si inseriscono i dati in un database tradizionale, devono essere strutturati in modo che siano compatibili con le colonne e le righe relazionali analizzate da un sistema di gestione di database relazionale (RDBMS).

I dispositivi IoT, tuttavia, generano diversi tipi di dati e spesso ad alta velocità. I sistemi di storage tradizionali possono esaurire rapidamente la propria capacità quando ricevono questi tipi di dati. I dati devono inoltre essere elaborati, puliti e ordinati per gli analytics in tempo reale e non tutte le reti sono progettate per supportare questi processi.

Le soluzioni di storage basate su un RDBMS possono diventare lente e pesanti ancora prima di raggiungere la propria capacità, perché l'indice deve aggiornarsi ogni volta che viene inserito un nuovo record. Di conseguenza, le altre operazioni vengono rallentate man mano che le relazioni tra le voci del database si moltiplicano.

Scale-up e scale-out

Quando un sistema centralizzato tradizionale raggiunge la capacità, è necessario eseguire lo scale-up acquistando ulteriori server in cui migrare i dati.

Con i database distribuiti puoi optare per lo scale-out al posto dello scale-up. Questi, infatti, permettono di lavorare su hardware commodity con la possibilità di scalare le risorse aggiungendo altri server invece di sostituire quelli esistenti con uno più grande.

Lo scale-out offre enormi vantaggi per i progetti IoT. Non è necessario migrare i dati in un nuovo sistema o gestire i workload tra più sistemi ed è possibile aggiungere o rimuovere capacità di storage in base alle necessità del momento.

 

3. Scarsa sicurezza

I problemi di sicurezza sono un altro motivo che porta al fallimento dei progetti IoT. Sicurezza, crittografia e privacy-by-design sono principi che vanno applicati in ogni fase di sviluppo e aspetto dei progetti IoT.

Ad esempio, per la protezione dei dati in transito e a riposo (nello storage) puoi utilizzare la crittografia AES-256. È consigliabile rivolgersi a provider di storage certificati in base a standard ufficiali come i Federal Information Processing Standards (FIPS).

Conformità alle normative in materia di privacy

Ma non è finita qui. La conformità alle normative in materia di privacy è un altro punto dolente per i progetti IoT. Il Regolamento generale sulla protezione dei dati (GDPR) dell'Unione europea, il California Consumer Privacy Act (CCPA) e altre normative simili hanno implicazioni importanti per quanto riguarda la raccolta di dati tramite dispositivi IoT.

Per la conformità a tali regolamenti è necessario, tra le altre cose, anonimizzare i dati o applicare misure di sicurezza, come la crittografia a cui abbiamo accennato prima. Questi regolamenti prevedono anche di non raccogliere informazioni personali non necessarie o di chiedere il consenso degli utenti in determinate circostanze.

Gestione dei dispositivi

Nei limiti del possibile, configura i dispositivi IoT in modo che abbiano impostazioni rigide di privacy e sicurezza fin dall'inizio e impedisci la modifica di queste impostazioni da parte degli utenti. E ricorda: un dispositivo IoT vulnerabile può creare delle backdoor nella rete, esponendoti a tanti altri problemi.

L'uso di password deboli è tra le cause principali di incidenti di sicurezza e i dispositivi IoT non fanno eccezioni. Per i dispositivi destinati ai consumatori, non puoi obbligare gli utenti a criptare le reti wi-fi di casa, ma puoi comunque chiedere di scegliere password univoche, impossibili da indovinare, e di cambiarle regolarmente. 

Evita di usare librerie e componenti software obsoleti, non aggiornati o non protetti. Valuta la sicurezza dei sistemi operativi, dei software di terze parti e delle supply chain per l'hardware. In più, assicurati di adottare un meccanismo sicuro per l'aggiornamento dei dispositivi IoT. Questo dovrebbe includere la convalida del firmware del dispositivo e controlli di sicurezza come i meccanismi anti-rollback, la crittografia degli aggiornamenti in transito e le notifiche di sicurezza.

Infine, verifica che i dispositivi distribuiti in produzione supportino funzioni di sicurezza, tra cui funzionalità di gestione degli asset, gestione degli aggiornamenti, monitoraggio dei sistemi e rimozione sicura.

 

4. Data gravity

Nell'IoT, i dati vengono raccolti da dispositivi all'edge. Per spostarli in un'altra posizione, i costi possono essere elevati. Per via della forza di gravità esercitata dai dati, è più efficiente spostare l'infrastruttura nel punto in cui vengono creati anziché spostare i dati nell'infrastruttura esistente.

Per questo è importante avere un'architettura con un unico pannello di controllo che fornisca la visibilità necessaria sui dati IoT pre-elaborati e utilizzati, in locale e all'edge, ovvero prima che vengano trasferiti allo storage cloud o al data center.

 

In che modo Pure Storage può aiutarti a vincere le sfide dell'IoT

Pure offre soluzioni di storage flessibili, sicure e scalabili, perfette per affrontare le sfide derivate dalla data gravity man mano che sviluppi il tuo progetto IoT. I report in tempo reale sono più veloci e le performance costanti e affidabili. Usa un'infrastruttura solida e ad alta disponibilità di Pure Storage® per superare le sfide dei progetti IoT grazie a:

  • Unified Fast File and Object Storage (UFFO). Filtra e ordina i dati IoT con l'ausilio dell'AI e le performance all-flash scalabili e parallele di FlashBlade®. Il file e object storage veloce di FlashBlade va oltre quello che può offrire lo scale-out NAS tradizionale per analytics avanzati. Ottieni velocità di trasmissione e parallelismo elevati con performance multidimensionali coerenti.
  • FlashStack®, soluzione di infrastruttura convergente (CI) all-flash. FlashStack combina il meglio delle risorse di calcolo, rete, hardware storage e software di virtualizzazione in un'unica architettura integrata. Con uno storage 100% flash, la CI fornisce le performance e l'affidabilità necessarie per le applicazioni IoT business-critical
  • Storage Evergreen//One™. Il successo di ogni fase della tua iniziativa IoT è garantito, dall'analisi dei Big Data per determinare i casi d'uso alla fornitura di uno storage sicuro e conforme ai requisiti di legge per le grandi moli di dati prodotte dai sensori e registri dell'ecosistema IoT.

L'infrastruttura IT legacy non è in grado di stare al passo con il continuo aumento dei requisiti posti dai Big Data. Prova la semplicità e le performance delle soluzioni di storage all-flash di Pure Storage.

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