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Il cloud computing ha raggiunto la massa critica, aiutando le organizzazioni a condurre il business con servizi cloud aziendali on demand, tra cui server, database, software, analytics e storage. Di fatto, non si tratta più di sapere se un'azienda effettuerà o meno la trasformazione cloud. Ora il dibattito si è spostato sulla tempistica strategica e sull'approccio dell'adozione del cloud per ottenere il massimo valore da queste tecnologie in rapido sviluppo.
In una nuova ricerca di IDG e Pure Storage®, abbiamo effettuato un approfondimento per comprendere gli obiettivi dell'adozione del cloud da parte dei clienti aziendali. Conducendo un sondaggio su cloud architects e direttori IT con sede negli Stati Uniti e nel Regno Unito, abbiamo riassunto i risultati chiave riguardanti i punti critici dell'adozione del cloud aziendale e abbiamo ottenuto una maggiore comprensione di come lo Storage-as-a-Service (STaaS) possa essere di aiuto.
Nel sondaggio di benchmark, i dati hanno rivelato una schiacciante preferenza per l'hybrid cloud. Più dell'80% degli intervistati disponeva esclusivamente di ambienti on-premise/di private cloud o public cloud. I risultati hanno anche confermato il continuo passaggio al cloud con il 41% dei decisori tecnologici B2B che intendono trasferire un maggior numero di applicazioni e workload in una qualche forma di cloud (public, private o hybrid) nei prossimi 12 mesi.
Sebbene la maggior parte degli intervistati stia ottenendo i vantaggi delle tecnologie di elaborazione, permangono delle difficoltà quando occorre unire i deployment on-premise e cloud per un ambiente cloud trasparente. La maggior parte delle organizzazioni prevede di modernizzare il proprio private cloud e l'infrastruttura on-premise utilizzando i container entro i prossimi 12 mesi. Inoltre, più del 90% degli intervistati riconosce la necessità di ridefinire l'architettura delle applicazioni per la mobilità multicloud, nonché la complessità e i costi associati.
E c'è anche confusione riguardo al passaggio a un public cloud. Alcuni intervistati hanno espresso preoccupazioni sulla sicurezza. La maggioranza deve ancora mappare le proprie funzionalità di livello enterprise tier 1 rispetto alle funzionalità del public cloud.
Nonostante le difficoltà di ottenere un ambiente cloud trasparente, le organizzazioni stanno anche riscontrando i vantaggi delle tecnologie cloud. Il 62% ha riconosciuto il vantaggio di offrire agli utenti la libertà di fornire risorse senza dover sempre fare affidamento sull'IT. Molti intervistati hanno sottolineato l'importanza di un'unica soluzione di Storage-as-a-Service (STaaS) nel loro ambiente ibrido.
Indipendentemente da come si colloca attualmente la tua strategia cloud, Pure Storage può aiutarti, riducendo la complessità della tua infrastruttura legacy, rendendo i dati disponibili quando e dove sono necessari e fornendo una data platform coerente nei tuoi ambienti on-premise e di public cloud. Il risultato è un data storage semplice, trasparente e sostenibile, il tutto con un modello di consumo di hybrid cloud unificato.
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